Chi mi segue conosce l’impegno che dimostro ogni giorno pubblicando curiosità storiche, aneddoti, tradizioni cittadine, scorci caratteristici e panorami mozzafiato della nostra splendida Bologna.

Nella mia pagina facebook cerco di creare uno spazio costruttivo, di confronto  civile e educato fra immagini sublimi e parole che ricercano la perfezione dell’architettura, dei dipinti, delle sculture, degli edifici storici e delle tradizioni. Tento di disseminare “perle” di cultura cittadina, ispirandomi a Dostoevskij La bellezza salverà il mondo.

Ogni tanto mi occupo di attualità e di problematiche: come il problema dei danni da ungulati e gli ultimi scontri universitari per i famosi tornelli. Ma modero i commenti affinchè si resti nell’ambito del confronto rispettoso fra tutte le parti.

Ieri, 15 marzo, pubblico una magnifica foto di Bologna (autrice Mara Angelini) corredata da una citazione del Carducci.

Il post riscuote commenti entusiastici. Tutti tranne uno. Un commento che ci sta come i cavoli a merenda, completamente avulso dal contesto. Fra la moltitudine di elogi alla bellezza della città e alla nostra storica cultura letteraria ecco che arriva il dirottatore politico che offende Bologna equiparandola a una fogna a cielo aperto.

Sia chiaro, è lecito avere una propria posizione politica ed è lecito esprimerla nei modi, tempi e luoghi opportuni. Di certo non significa offendere a random dove capita.

Il Sig. M. quando ha letto nell’immagine di copertina “No censura” ha creduto di aver trovato un posto in cui vomitare tutto il suo risentimento senza censura. Trascurando la scritta a caratteri cubitali “Si Nettuno” e tutta la pregressa vicenda. Il “no censura” riguarda infatti il famoso episodio della censura operata da Facebook per “eccessiva nudità”della mia immagine col Nettuno in copertina. A quanto pare il Sig. M. si è perso qualche passaggio.

La recensione come arma di vendetta

Poco dopo appare la notifica di una pessima recensione da parte di una Signora, tale Marina. Ho un centinaio di recensioni ma è la prima volta che ne ricevo una così bassa. Ci sta, però chiedo lumi affinchè possa migliorarmi in futuro ma non ottengo alcuna risposta.

Poi capisco. Marina condivide il pensiero offensivo del Sig. M. (tant’è vero che ha messo il like al suo commento).

La signora non mi risulta abbia mai commentato un mio post. Probabilmente è approdata lì per caso ieri e non ha perso occasione per vendicarsi del fatto che la mia pagina non sia un bidone del rusco dove gettare la propria immondizia. Così mi ha fatto un dispetto.

Cara signora Marina, non funziona così: non si approda sulle pagine di facebook sparando a zero e facendo i dispetti se vi si fa notare essere fuori luogo.

Inutile poi l’invito a rimuovere il “no censura”. Non lo tolgo semplicemente perchè si riferisce alla censura di facebook verso la nudità del Nettuno.

Cari signori, è dovere di ciascuno il rispetto reciproco che trascende dagli orientamenti politici. Sono regole basilari di educazione. Lo spazio web che gestisco cerco di coltivarlo ogni giorno affinchè cresca in armonia fra persone civili che la pensano in modo differente ma accumunate da un unico denominatore: l’amore per la nostra città.

Come tutte le grandi realtà Bologna richiede impegno per la complessità della sua gestione. Detto ciò, nulla e nessuno è perfetto e c’è sempre da migliorare ma l’offesa non è arma utile al miglioramento. Per migliorarsi non esiste destra o sinistra: esistono cittadini per bene che condividono gli stessi identici valori e vogliono raggiungere i medesimi obiettivi. Al massimo ciò che cambia è la modalità e il percorso che intendiamo intraprendere per raggiungerli.

Non mi piace focalizzare l’attenzione su ciò che divide bensì su ciò che ci unisce e l’amore per Bologna unisce davvero tutti (o quasi) .

Elisa Barbari | Bologna | © Copyright – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione.