L’ingresso principale di Bologna: Porta Maggiore

A cura di Elisa Barbari

Per secoli ha rappresentato la porta principale di Bologna poichè si ergeva lungo il tratto della via Emilia, dove transitava il traffico  verso Roma. Risale alla seconda metà del Duecento, quando aveva annesso il cassero. Successivamente, nel 1507, Giulio II la ampliò trasformandola in una rocchetta, dotata di ponte per scavalcare il fossato delle mura laterali. All’inizio del XVII secolo furono edificati i portici che la collegavano all’antica chiesa parrocchiale, oggi scomparsa, di Santa Maria degli Alemanni.

Nel corso del tempo fu oggetto di vari rimaneggiamenti e ristrutturazioni, fino alla sua demolizione decisa nel 1903.

Quando ormai i lavori erano in atto, in città si sollevarono grandi polemiche contrarie al suo completo abbattimento e così alla fine si optò per la conservazione della porta e conseguente restauro ad opera di Alfonso Rubbiani. 

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Miracolosamente salvata dalla distruzione, Rubbiani procedette con la ricostruzione in stile medievale partendo da ciò che rimaneva dei ruderi del XIII secolo.

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Per vederla da vicino: maps

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