///C’era una volta l’Acquazzurra

C’era una volta l’Acquazzurra

By | 2018-05-14T04:26:28+00:00 13 maggio 2018|Attualità, Blog|10 Comments

C’è stato un tempo in cui Bologna vantava uno splendido parco acquatico proprio accanto all’areoporto. Meta ambita da tutti i giovani che qui trascorrevano intere giornate divertendosi un mondo. Piscina con le onde, musica, bagnasciuga, scivoli e sole, tanto sole.

Bei tempi quelli dell’Acquazzurra, belli anche perché nessuno ha più  replicato un sito del genere nell’area urbana bolognese. Quello che un tempo era un brulicare di bagnanti indaffarati con costumi e salvagenti oggi è ormai un rudere abbandonato a se stesso. Un’immensa carcassa di ferro e cemento sconnesso, segnaletica sbiadita e piante incolte. Un vecchio involucro fatiscente provato dal tempo e privato della propria anima. Nel corso degli anni si sono succedute varie richieste accorate, per lo più vane speranze, di vedere rianimato l’impianto così amato dai bolognesi. Purtroppo però nulla ha fermato l’inevitabile declino. Poi l’oblio.

Ora ciò che resta è un relitto dall’aspetto post apocalittico, di quegli scenari che si vedono in taluni film di fantascienza, con la differenza che questo ce l’abbiamo dietro casa.

Ho avuto modo di intervistare Lady Decay, autrice di queste immagini, ecco la sua esperienza e quello che ha provato nel realizzare il servizio fotografico:

L’Aquazzurra. Un luogo che significò tanto per diverse generazioni di persone, un luogo di divertimento dove passare un intera domenica di un afosa estate a due passi da casa. Il motivo della chiusura non è ancora del tutto certo e sembra che nessuno voglia dare ulteriori informazioni a riguardo. Detto ciò mi sento davvero fortunata ad entrare dentro l’ex parco, essendo sempre stata una ragazza sensibile potevo sentire le risate, i rumori dei tuffi nell’acqua, la musica, i bambini, tutte cose che io nata nel 1995 non ho potuto vivere di persona. Eppure eccole lì, in mezzo al degrado e alla vegetazione fitta mi immagino in maniera nitida questo luogo di suoi tempi d’oro. Le piante stanno divorando i cartelli e la plastica ricoprente gli scivoli si strappa e si consuma nel corso del tempo. Quale sarà il destino dell’aquazzurra? Con il passare degli anni il terreno cede, costruita a ridosso di una conca le poche piscine rimaste sprofondano e si spaccano.

Un cartello arruginito attaccato ad un cancello a un lato del recinto dice: “il parco chiude, arrivederci nel 93′” Ma l’alba del 93′ non l’avrebbe mai vista.

 

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10 Comments

  1. Enrico 14 maggio 2018 at 7:07 - Reply

    Ho lavorato in quel posto come assistente bagnanti per quasi tutte le stagioni estive dal 1989 al 1993, praticamente la mia seconda casa. Conoscevo ogni dettaglio degli impianti. Vederlo così muore una parte di me… ma in realtà, in fondo al cuore, sapevo che sarebbe finita così.

  2. Elena 14 maggio 2018 at 7:12 - Reply

    In realtà io che sono dell’81 posso testimoniare che nel 1996 e 1997 il parco era aperto e in piena attività, me lo ricordo bene e mi fa una grandissima tristezza vederlo abbandonato. Non ho mai capito perché chiuse.

  3. Fede 14 maggio 2018 at 12:08 - Reply

    Me lo ricordo sebbebe io questo parco acquatico lo abbia vissuto pochissimo essendo stato chiuso qualche anno dopo la mia nascita…però ho mille foto di me da piccolissima lì con i miei genitori e amici…un vero peccato che sia chiuso!

  4. Ester 14 maggio 2018 at 20:35 - Reply

    Sarebbe bello riportarlo in vita!

  5. Fabio 15 maggio 2018 at 5:44 - Reply

    Il parco non ha chiuso nel 93 o meglio se ha chiuso ha poi riaperto perché io nel 96/97 ci sono andato

  6. Leo 16 maggio 2018 at 5:14 - Reply

    Quante fughe da scuola per andarci!
    Comunque ha chiuso intorno alla fine degli anni ’90. Io sono dell’80 e ci andavo alle superiori.

    Poi era rimasta la palestra Virgin, poi vuoi totale

    In ogni caso, lacrime agli occhi guardando queste immagini: pezzi dell’adolescenza che spariscono 😭😭😭😭😭

  7. Michela 16 maggio 2018 at 7:53 - Reply

    Ho frequentato da ragazza con tutta la mia compagnia questo parco…che bei ricordi…perché non si riapre..sarebbe fantastico per chi passa l’estate in città …

  8. Francesco 16 maggio 2018 at 11:53 - Reply

    Il Parco chiuse nel ’99. La causa fu il dissesto idrogeologico: il terreno ghiaioso causava l’infossamento del parco e, di conseguenza, delle attrazioni.
    Le spese sostenute per il recupero, ovvero rialzare ogni anno il piano campagna e limitarne il dissesto, divennero insostenibili.
    Questo fatto, e la minor affluenza di clienti nella seconda metà degli anni ’90, costrinse la società (anonima società alberghiera milanese) a chiudere il parco, con conseguente fallimento della società Summa Aquazzurra Srl (insegna ancora leggibile da Via della Fornace, ora parcheggio P4 dell’aeroporto Marconi ) ad essa collegata.
    Tecnicamente l’area è ancora di proprietà della società, ma ho qualche dubbio sul fatto che possa essere recuperato come parco. Le condizioni geologiche del terreno non permettono la sua edificabilità e rappresenterebbero un rischio per le persone. Al massimo il sito (come quasi tutte le aree limitrofe) potrebbe venire acquisito dall’aeroporto Marconi e convertito in aree di parcheggio o di magazzino e simili.
    Nulla si sa sugli eventuali sviluppi per il futuro. Ora lì risiede un custode (e i suoi cani, non so quanti siano) pagato a tempo ‘indefinito’ dalla società per curare il parco ed effettuare minimi interventi fondamentali (es. potature alberi invasivi) ed, ovviamente, scoraggiare curiosi e sciacalli.
    E’ una persona disponibile alla fine, mi ha spiegato molte cose.. Dall’ingresso di via della Fornace, infatti, c’è un campanello e ci sono dei numeri di telefono.. al fisso ( probabilmente numero della ex società) non risponde nessuno, ma al mobile risponde lui! A quell’ingresso c’è anche una telecamera, funzionante. Non so se ce ne siano altre..

    Queste sono le informazioni sono riuscito a raccogliere, spero di essere stato esaustivo e d’aiuto!

  9. m 16 maggio 2018 at 20:21 - Reply

    uno dei miei ricordi pa piccolo che andato nel 1996 e 1997 con i campi solari e una cosa molto triste che rimane abbandonato cosi. E stato chiuso nel 1997 però non so il motivo della chiusura

  10. mery 17 maggio 2018 at 11:29 - Reply

    estate 1989…..da allora….amici da.. e per.. una vita..

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