///Il Nettuno scudato

Il Nettuno scudato

By | 2018-05-27T04:35:12+00:00 26 maggio 2018|Blog, Pillole di storia|0 Comments

Prima guerra mondiale. Il problema degli attacchi aerei comincia proprio in questa occasione quando entrano in scena per la prima volta come strumento strategico. Ed è un problema diverso rispetto alla devastazione di cui abbiamo ricordo nella seconda guerra mondiale. Nella prima si mira più a creare un danno eclatante colpendo monumenti storici importanti. Della serie “colpiamo poco ma che sia evidente”. Ecco quindi che vengono presi di mira i simboli storici monumentali delle principali città. A Bologna il problema viene preso in considerazione dal Consiglio Comunale nella seduta del  27 maggio 1915. Si affronta il problema della tutela dei beni artistici dal rischio di bombardamento aereo. Tra le opere da proteggere si cita il Nettuno, il portale della basilica di San Petronio di Jacopo della Quercia, la madonna posta sulla facciata di palazzo d’Accursio opera di Niccolò dall’Arca, la Pala del Francia nella Cappella dei Bentivoglio in San Giacomo Maggiore e l’Arca nella basilica di San Domenico.

Strategie a tutela del patrimonio monumentale

A tutela delle sue preziose opere Bologna mette in atto alcune strategie precauzionali per scongiurare i danni degli attacchi aerei. Prima di tutto strutture protettive in legno e sabbia a protezione delle opere. Divieto di circolazione dei tram oltre le ore 22 e spegnimento delle luci delle botteghe nelle ore serali.

Per il Nettuno fu elaborato un progetto che prevedeva una struttura in legno contenente sabbia e ghiaia, una sorta di scudo anti bombardamento.

Nella foto si può vedere in sezione come era strutturata al suo interno l’armatura di protezione.

 

Nonostante le misure di precauzione adottate, nel 1918 si decise di trasferire il Nettuno all’interno del palazzo comunale per tenerlo maggiormente al riparo da eventuali incursioni aeree. Resterà a palazzo d’Accursio per un anno intero , fino a conclusione della grande guerra.

Elisa Barbari | Bologna | © Copyright – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione.

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