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La Befana: tradizione agreste

By | 2018-01-06T05:58:33+00:00 6 gennaio 2018|Blog, Cultura popolare|0 Comments

L’Epifania significa apparizione, manifestazione della divinit๠nel mondo cristiano a indica la venuta dei Magi in visita a Betlemme.

Ma la tradizione è molto più antica e di origine pagana. Col solstizio d’inverno e il “Sol Invictus” si celebrava il trionfo della luce sulle tenebre, con la Befana l’arrivo delle giornate via via sempre più lunghe, in omaggio alla terra e ai futuri raccolti.

La figura femminile rappresenta la fertilità e non a caso volava sui campi. Successivamente assunse l’aspetto di una vecchia, a simboleggiare l’anno passato e in quanto tale bruciato per far posto all’anno nuovo, esattamente come il “vecchione”. Così si spiega il famoso carbone (un tempo anche cenere) donato ai bambini birichini.

Nei lunghi calzettoni appesi ai camini, i nostri genitori trovavano lupini, frutta e qualche carboncino. Nulla a che vedere con le calze odierne super commercializzate, ma godiamoci ugualmente lo stesso sapore della tradizione di un tempo, attraverso la gioia, lo stupore e la sorpresa dei bambini, quell’emozione sincera, autentica e immutata anche attraverso secoli di storia.

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La Befana-Incisione Bartolomeo Pinelli

Elisa Barbari

¹ [dal lat. tardo epiphanīa, gr. ἐπιϕάνεια, in origine agg. neutro pl., «(feste) dell’apparizione» e quindi «manifestazione (della divinità)» da ἐπιϕανς «visibile», der. di ἐπιϕαίνομαι «apparire»] -Treccani

Elisa Barbari | Bologna | © Copyright – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione.

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