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La giovane fanciulla che diventò Madonnina

By | 2018-10-13T07:55:22+00:00 13 ottobre 2018|Attualità, Blog, Cultura popolare|0 Comments

La riconoscete? Questa è la famosa Madonnina del Ferruzzi¹ Una delle immagini più riprodotte al mondo. Nota anche come Madonna della Tenerezza”, “Madonna delle vie”, “Madonna della strada”, “Madonna del riposo” e perfino “La Zingarella non era frutto della fantasia dell’autore ma una giovane adolescente padovana: Angelina Cian.

Fratello e sorella

Un giorno il pittore la vide, giovanissima, tenere in braccio amorevolmente il piccolo fratellino addormentato. Angelina, seconda di quindici figli lo accudiva con una dolcezza tale da affascinare il pittore che decise di raffigurare i due fratellini. Titolò la riproduzione  ‘Maternità’ vincendo la Biennale di Venezia del 1897. A furor di popolo il titolo cambiò in  ‘Madonnina’.
Il quadro fu acquistato per tremila lire, cifra astronomica per l’epoca, e più volte rivenduto. Infine fu acquistato dai fratelli Alinari, noti fotografi di Firenze che si riservarono i diritti di riproduzione. Così la Madonnina fu riprodotta in migliaia di copie, biglietti, santini e oggetti di devozione.

La misteriosa scomparsa

Durante la Seconda Guerra mondiale, l’ambasciatore americano in Francia, John Leishman, acquistò il quadro, ma durante il viaggio verso gli Stati Uniti la nave venne silurata e la Madonnina finì in fondo al mare. Alcuni sostengono che non sia andata perduta, ma si trovi attualmente in una collezione privata in Pennsylvania.

La tragica vita di Angelina

La ragazza del ritratto, Angelina, si era nel frattempo trasferita a Venezia. Si sposò e seguì, nel 1906, il marito in California, a Oakland. Ebbe dieci figli, ma la sua felicità svanì per l’improvvisa e prematura morte del marito Antonio Bovo. Rimasta vedova, non fu in grado di affrontare le avversità della vita. Fu costretta ad affidare i propri figli all’ orfanatrofio. In preda alla disperazione, fu internata in manicomio dove morì nel 1972.

Angelina Cian moriva senza che nessuno sapesse mai della sua storia. Non aveva mai rivelato a nessuno di essere stata la modella ispiratrice del quadro più conosciuto del mondo. Per l’epoca poteva essere giudicato sconveniente posare come modella. Quel segreto della sua vita viene scoperto solo nel 1984 da sua figlia Mary.

L’incredibile scoperta della figlia Mary

Mary, la settima dei 10 figli di Angelina Cian e Antonio Bovo, in seguito alla morte del padre e al crollo psichico della madre,  finì in un Istituto per orfani con gli altri fratelli . Allora aveva appena 8 anni e non fu in grado di mantenere rapporti con i parenti lontani in Italia; così, a poco a poco, non ebbe più notizie degli zii veneziani.

Sentì pian piano la vocazione religiosa, e divenne suora con il nome di Suor Angela Maria Bovo.

Mary diventata Suor Angela Maria Bovo

Suor Mary decide di recarsi in Italia alla ricerca dei suoi lontani parenti. A Venezia ritrova due vecchie zie ottantenni, sorelle di Angelina Cian, sua madre.

Fu una delle zie, che volle mostrarle il dipinto:«È tua madre» le disse. La zia le spiegò che il volto della Madonna più conosciuta  in tutto il mondo, altro non era che il volto della sua vera mamma.

Un dipinto di fama mondiale

Il dipinto di Ferruzzi è diventato francobollo per Dubai nel 1968 e per Panama nel 1969. Nel 2013 è stato proiettato a Natale sulla facciata della cattedrale di Santa Maria a Sidney. L’Australia l’ha scelto per la sua serie natalizia 2017

¹Il pittore Roberto Ferruzzi (Dalmazia 1853 – Luvigliano, Colli Euganei, 1934) era figlio di un noto avvocato, e, dopo gli studi classici, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Padova.
Molto dotato nel disegno, pur continuando i corsi universitari, studiò disegno e pittura e si dedicò anche alla musica. Nel 1879 si stabilì a Luvigliano (Colli Euganei) dove si dedicò esclusivamente alla pittura creando attorno a sé un cenacolo culturale che divenne meta dei maggiori artisti dell’epoca.

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Elisa Barbari | Blog Bologna | © 2018 – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione


Luvigliano storia locale

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